DraftCP — Manuale Utente

Il plugin AutoCAD per la restituzione grafica di rilievi da nuvola di punti

versione 1.0  ·  sviluppato da O.C.G.  ·  Luglio 2026

Inizia da qui → Vai ai comandi
La Dashboard di DraftCP con l'elenco completo dei comandi

Il pannello di controllo principale di DraftCP con tutte le viste di un progetto reale

Requisiti di sistema

🖥️
Piattaforma Windows 10 / 11
✏️
Software CAD AutoCAD 2018+
🌐
Connessione Internet (per licenza)
📌
Compatibilità DraftCP v1.0 è certificato esclusivamente per AutoCAD su Windows. La compatibilità con altri software CAD (ZWCAD, BricsCAD, ecc.) non è garantita.

Introduzione a DraftCP

DraftCP è un plugin per AutoCAD che automatizza e guida l'operatore in tutte le fasi della restituzione grafica di un rilievo da nuvola di punti, dalla definizione dell'orientamento del progetto fino all'esportazione del file DWG finale.

Cos'è DraftCP e a cosa serve

Il rilievo da nuvola di punti è oggi la tecnica di acquisizione geometrica più diffusa nel settore dell'architettura e dell'ingegneria. Una nuvola di punti però non è un disegno: per ottenere elaborati tecnici consegnabili (piante, sezioni, prospetti) occorre un lungo lavoro manuale di restituzione grafica in AutoCAD.

DraftCP nasce per eliminare le operazioni più ripetitive e soggette ad errore di questo processo: definire l'orientamento del sistema di riferimento, creare e gestire i layer per ogni vista, tracciare i muri con la correzione geometrica automatica, inserire porte e finestre, e infine impaginare ed esportare tutti gli elaborati in un unico file DWG pulito.

A chi è rivolta

  • Geometri e tecnici che eseguono rilievi architettonici di edifici esistenti
  • Architetti e ingegneri che ricevono nuvole di punti e devono produrre elaborati tecnici
  • Disegnatori CAD che lavorano quotidianamente con AutoCAD su progetti di rilievo
  • Studi professionali con nuvole di punti da Leica CloudWorx, Autodesk ReCap o software analoghi

Flusso di lavoro

1
Importa la nuvola di punti in AutoCADOperazione preliminare standard, esterna a DraftCP.
2
Orientamento CPSAllinea il sistema di riferimento (UCS) con la geometria principale dell'edificio.
3
Creazione Viste CPVGenera automaticamente piante, sezioni e prospetti con i relativi layer e filtri.
4
Tracciamento Muri CPMDisegna i muri a due linee con correzione geometrica automatica e chiusura dei giunti.
5
Porte e Finestre CPP · CPFPosiziona serramenti con calcolo automatico dello spessore del muro.
6
Blocchi di Controllo CPBCopia elementi tra viste diverse per verificare l'allineamento grafico.
7
Esportazione Finale CPEImpagina e esporta tutti gli elaborati in un nuovo DWG pulito, pronto alla consegna.

Installazione

L'installazione di DraftCP è completamente automatizzata tramite il file di installazione fornito (.exe).

🚀
Procedura di installazione ed avvio:
  1. Chiudere AutoCAD se è attualmente in esecuzione.
  2. Avviare l'eseguibile DraftCP_Setup_v1.0.0.exe e seguire le istruzioni guidate dell'installer.
  3. Avviare AutoCAD: l'applicazione, la barra dei comandi personalizzata (Ribbon) e tutti i percorsi di supporto saranno configurati e caricati in modo del tutto automatico.
Non è necessario caricare manualmente alcun file tramite il comando APPLOAD. Il plug-in è pronto all'uso fin da subito.

Attivazione della licenza

Al primo avvio, l'applicazione calcola il Codice Macchina del PC: un identificativo univoco e irreversibile derivato dall'UUID della scheda madre. Se il software non è attivato, appare la finestra di attivazione:

Finestra di attivazione licenza DraftCP

La finestra di attivazione con il Codice Macchina univoco del PC

Come attivare la licenza

  1. Annotare il Codice Macchina visualizzato nella finestra.
  2. Cliccare "Invia Richiesta Licenza via Email": si apre il client di posta precompilato con il Codice Macchina già incluso nel testo.
  3. Inviare l'email allo sviluppatore. L'attivazione verrà effettuata entro breve.
  4. Dopo l'attivazione, riavviare AutoCAD e richiamare nuovamente il comando.
💡
Verifica rapida Cliccare "Verifica licenza online" per controllare immediatamente se la licenza è già stata attivata, senza riavviare AutoCAD.

Lo stato della licenza nella Dashboard

Riquadro stato licenza nella Dashboard

Il riquadro "Gestione licenza" con lo stato attuale della licenza

Colore Stato Significato
🟢 Verde Licenza Attiva Licenza verificata e valida.
🟡 Giallo Grazia Offline Nessuna connessione da meno di 5 giorni. L'app funziona normalmente.
🔴 Rosso Non Valida Licenza assente, scaduta o non registrata.

Video tutorial: attivazione licenza

Tutorial: come richiedere e attivare la licenza di DraftCP

⚠️
Cambio hardware Il Codice Macchina è legato alla scheda madre. In caso di sostituzione, occorre richiedere una nuova attivazione.

La scheda DraftCP nel Ribbon di AutoCAD

Dopo l'installazione del pacchetto, nella barra degli strumenti superiore di AutoCAD (Ribbon) compare la scheda DraftCP. Da qui è possibile lanciare tutti i comandi del plugin con un semplice click sull'icona corrispondente.

Scheda DraftCP nel Ribbon di AutoCAD con i pulsanti di tutti i comandi

La scheda DraftCP nel Ribbon di AutoCAD.

I comandi disponibili

Icona CPDCPD — Dashboard
Icona CPSCPS — Orientamento Progetto
Icona CPVCPV — Crea Viste
Icona CPBCPB — Copia Blocchi Vista
Icona DELVDELV — Elimina Vista
Icona CPMCPM — Tracciamento Muri
Icona CPFCPF — Inserimento Finestre
Icona CPPCPP — Inserimento Porte
Icona CPECPE — Esportazione Viste
Icona ACAC — Trasla Vista Corrente
Icona BB — Visibilità Nuvola di Punti

La Dashboard CPD

La Dashboard è il pannello di controllo centrale di DraftCP. Da qui è possibile accedere a tutti i comandi dell'applicazione, monitorare lo stato delle viste e gestire la licenza senza mai abbandonare l'interfaccia grafica.

Come aprire la Dashboard

Digitare CPD nella riga di comando di AutoCAD e premere Invio. La Dashboard si apre sopra la finestra del CAD e rimane in primo piano.

Panoramica del pannello

Il pannello di controllo principale DraftCP con tutte le funzioni

La Dashboard con un progetto reale caricato: 11 viste attive, licenza verde e tutti i comandi disponibili

La Dashboard è organizzata su due colonne:

  • Colonna sinistra: i pulsanti dei comandi, raggruppati per area funzionale
  • Colonna destra: le informazioni di stato (viste, supporto, licenza)

Colonna sinistra — Comandi

Gestione disegno e Viste

Pulsante Alias Funzione
Orientamento CPS Imposta l'orientamento base del disegno e prepara l'ambiente di lavoro
Generazione Viste CPV Crea piante, sezioni e prospetti con layer e filtri associati
Blocchi di Controllo CPB Copia una vista su un'altra come blocco di riferimento grafico
Attiva la vista AC Rende corrente una vista e attiva il suo filtro layer
Eliminazione Viste DELV Rimuove in modo sicuro una vista e tutti i suoi layer

Strumenti per il disegno

Pulsante Alias Funzione
Tracciamento Muri CPM Disegna muri a due linee con correzione geometrica automatica
Inserimento Porte CPP Posiziona porte e varchi nei muri tracciati
Inserimento Finestre CPF Posiziona finestre nei muri tracciati con profilo davanzale
Visibilità Nuvola B Accende o spegne rapidamente la nuvola di punti

Esportazione

Il pulsante ESPORTAZIONE FINALE (CPE) in fondo alla colonna sinistra estrae tutte le viste dal disegno e le impagina in un nuovo DWG pronto alla consegna.

Colonna destra — Stato e Supporto

Box "Stato Viste"

Elenca tutte le viste presenti nel disegno con un indicatore di stato accanto a ciascuna:

Lista stato viste con indicatori OK e VUOTA

L'elenco delle viste: [ OK ] per quelle con geometria, [ VUOTA ] per quelle ancora vuote

  • [ OK ] — la vista contiene almeno un oggetto grafico nei suoi layer di disegno
  • [ VUOTA ] — la vista esiste ma non contiene ancora disegno

Questo permette di verificare a colpo d'occhio lo stato di avanzamento del rilievo senza navigare tra le viste una ad una.

Box "Supporto"

Quattro pulsanti di accesso diretto alla documentazione:

  • Manuale — apre questo documento nel browser predefinito
  • Segnalazione Bug — apre il client di posta con email precompilata allo sviluppatore, con il Codice Macchina già incluso nel testo
  • Licenza d'uso — apre il contratto EULA nel browser
  • Privacy Policy — apre l'informativa sulla privacy nel browser

Box "Gestione Licenza"

Mostra sempre lo stato aggiornato della licenza con un indicatore colorato:

Licenza attiva — indicatore verde

Licenza Attiva — tutto OK

Licenza in grazia offline — indicatore giallo

Grazia Offline — funziona ancora

Il pulsante "Aggiorna stato licenza" esegue immediatamente una verifica online, aggiornando l'indicatore senza necessità di riavviare AutoCAD.

💡
La Dashboard resta sempre disponibile Chiudere la Dashboard non interrompe né annulla nessun comando già avviato. Puoi riaprirla in qualsiasi momento digitando CPD.

Orientamento del Progetto CPS

Prima di iniziare il disegno, è fondamentale allineare il sistema di riferimento di AutoCAD con la geometria principale dell'edificio. Questo comando crea l'UCS 01.Pianta su cui si basano tutti i comandi successivi.

A cosa serve

Il sistema UCS (User Coordinate System) di AutoCAD definisce l'orientamento degli assi X e Y nel disegno. Per un rilievo architettonico, è essenziale che l'asse X sia parallelo ad un elemento dell'edificio (tipicamente la facciata più lunga o quella esposta a Sud).

Il comando CPS imposta questo allineamento, crea l'UCS 01.Pianta e lo salva nel disegno in modo permanente. Tutti i comandi di DraftCP — dalla creazione delle viste al tracciamento dei muri — lavorano con riferimento a questo sistema di assi.

🚨
Primo comando da eseguire CPS deve essere il primo comando da lanciare, subito dopo aver importato la nuvola di punti. Se si crea l'orientamento dopo aver già creato delle viste, il sistema blocca il comando per proteggere il disegno. Per reimpostare l'orientamento è necessario prima eliminare tutte le viste con DELV.

Come avviare il comando

Digitare CPS nella riga di comando oppure cliccare il pulsante Orientamento nella Dashboard.

All'avvio, il sistema controlla automaticamente se un orientamento è già presente nel disegno e chiede conferma prima di procedere con una sovrascrittura.

I due metodi di orientamento

Metodo 1 — Due Punti

Questo è il metodo più comune. Si selezionano due punti sulla nuvola di punti lungo il bordo di un muro di riferimento (es. la facciata principale). La direzione da punto 1 a punto 2 definisce l'asse X del progetto.

Selezione di due punti sul muro principale della nuvola di punti

Il metodo a 2 punti: i due quadrati verdi indicano i punti cliccati sul bordo del muro principale. La linea tratteggiata mostra la direzione dell'asse X risultante.

La riga di comando guida l'operatore passo per passo:

  1. Alla richiesta del metodo, premere Invio per accettare il default [2punti], oppure digitare L per scegliere il metodo Linea.
  2. Cliccare il primo punto sul bordo del muro di riferimento (es. l'angolo sinistro della facciata).
  3. Cliccare il secondo punto sullo stesso muro (es. l'angolo destro). La distanza non importa, conta solo la direzione.
  4. Cliccare il punto di Origine del sistema di coordinate (tipicamente un angolo interno o esterno dell'edificio). Questo diventa la coordinata (0,0) del progetto.
  5. Digitare la quota Z del piano di rilievo (es. 0 per il piano terra, oppure la quota altimetrica reale se si lavora in 3D).

Metodo 2 — Linea esistente

Se nel disegno è già presente una linea tracciata sull'asse di un muro (ad es. un segmento di costruzione disegnato manualmente), si può usarla direttamente come riferimento. Questo metodo è utile per riprodurre con esattezza un orientamento già impostato in precedenza.

Selezione di una linea esistente nel disegno come riferimento per l'orientamento

Il metodo Linea: si seleziona una linea già disegnata nel file CAD. AutoCAD mostra il cursore di selezione per puntare direttamente all'elemento.

  1. Alla richiesta del metodo, digitare L e premere Invio.
  2. Cliccare sulla linea da usare come riferimento. La direzione va dal punto iniziale (come disegnata originariamente) al punto finale della linea stessa.
  3. Non appena la linea è selezionata, DraftCP mostra a schermo una freccia verde/gialla che indica la direzione proposta per l'asse X (da sinistra a destra nel rilievo).
  4. La riga di comando chiede: [Conferma/Inverti] <Conferma>:
    • Premere Invio (o digitare C) per confermare il verso visualizzato dalla freccia.
    • Digitare I e premere Invio per invertire il verso: la "destra" del rilievo diventerà il lato opposto.
  5. Cliccare il punto di Origine e digitare la quota Z come nel Metodo 1.
💡
Come scegliere il verso corretto La freccia gialla mostra sempre la direzione dell'asse X, cioè la "destra" del disegno in pianta. Se nel rilievo desideri che la facciata principale si trovi in basso e il prospetto nord in alto (convenzione comune), la freccia deve puntare verso la facciata est (lato destro dell'edificio guardandolo dall'esterno). Se la freccia punta nella direzione sbagliata, scegli Inverti.

Risultato

Al termine del comando, DraftCP:

  • Crea e attiva l'UCS 01.Pianta con gli assi allineati al muro selezionato
  • Ruota la vista in pianta per mostrare il disegno con il muro principale orizzontale
  • Salva le coordinate di origine e la quota Z nei metadati del disegno per l'uso da parte dei comandi successivi
  • Registra il completamento dell'orientamento per impedire sovrascritture accidentali future

Video tutorial

Tutorial completo: orientamento del progetto con entrambi i metodi disponibili

💡
Suggerimento pratico Per allineare l'asse X con la facciata principale, è sufficiente cliccare due punti qualsiasi sul bordo di quel muro: non importa quanto siano distanti, conta solo la direzione del segmento immaginario che li unisce. Usare i punti più distanti possibili aumenta la precisione angolare.
⚠️
Attenzione agli snap attivi Prima di cliccare i punti, verificare che gli snap ad oggetto (OSNAP) non stiano agganciando punti indesiderati. Se necessario, disattivarli temporaneamente con F3 durante la selezione.

Creazione delle Viste CPV

Questo è il comando strutturante dell'intero progetto di rilievo. Crea automaticamente tutte le viste necessarie — piante, sezioni e prospetti — con i relativi layer di disegno, sistemi di riferimento (UCS) e filtri layer, pronti per essere popolati con il disegno del rilievo.

A cosa serve

Prima di tracciare qualsiasi linea, è indispensabile che il disegno abbia una struttura organizzata: un set di layer per ogni vista, un UCS che orienta correttamente l'area di lavoro, e un filtro che isola i layer della vista attiva da tutti gli altri. Il comando CPV crea tutto questo in automatico con pochi clic, risparmiando decine di minuti di configurazione manuale per ogni progetto.

Per le sezioni, il comando inserisce anche il blocco dinamico della linea di sezione (LineaSezioneDraftCP) sul piano piantimetrico, con l'orientamento e la lettera corretti, per indicare graficamente dove è stato effettuato il taglio.

⚠️
Prerequisito: orientamento eseguito Il comando CPV richiede che l'orientamento del progetto sia già stato impostato con CPS. Se l'UCS 01.Pianta non esiste, il comando non può creare le viste correttamente.

Come avviare il comando

Digitare CPV nella riga di comando oppure cliccare Generazione Viste nella Dashboard. Si apre la finestra di configurazione iniziale:

Finestra di configurazione iniziale della Creazione Viste

La finestra di configurazione: si impostano il numero di piante, sezioni e se generare i 4 prospetti automatici

La finestra di configurazione

La finestra è divisa in due sezioni:

Piante (Viste Orizzontali)

Inserire il numero di piante da creare nel campo "Numero piante da generare". Ogni pianta corrisponde a un piano dell'edificio (es. 3 = piano terra + primo piano + sottotetto). Per ogni pianta verrà chiesto il nome nella fase successiva.

Sezioni e Prospetti (Viste Verticali)

Inserire il numero di sezioni trasversali nel campo apposito. Per ogni sezione verrà chiesta la direzione di sguardo tramite la bussola interattiva.

La casella "Crea prospetti automatici (Sud, Ovest, Nord, Est)", se selezionata, genera automaticamente i 4 prospetti principali dell'edificio con UCS ortogonali preimpostati, senza richiedere ulteriore input dall'operatore.

Pulsanti aggiuntivi

  • Impostazioni Layer… — apre il dialogo di personalizzazione dei layer (vedi sotto)
  • Realizza — avvia la creazione delle viste con i parametri inseriti
  • Annulla — chiude il comando senza modificare il disegno

Fase 1: Nome delle piante

Dopo aver cliccato Realizza, per ogni pianta da creare appare una piccola finestra che chiede il nome da assegnare alla vista:

Dialogo per inserire il nome di una pianta

La finestra di inserimento nome pianta: il nome diventa parte del prefisso di tutti i layer associati (es. 0.4_piano_terreno)

Esempi di nomi tipici: piano_terreno, piano_primo, sottotetto, seminterrato.

💡
Consigli per i nomi Usare nomi brevi, senza spazi e con underscore al posto degli spazi (es. piano_primo invece di Piano Primo). Il nome diventa il suffisso dei layer: un nome lungo rende i layer difficili da leggere nella palette di AutoCAD.
⚠️
Nomi duplicati non consentiti Il comando verifica automaticamente che il nome inserito non sia gia in uso da un'altra vista nel disegno. Se il nome e' gia' presente, appare un messaggio di errore che obbliga a scegliere un nome diverso prima di proseguire. Questo controllo e' fondamentale: viste con nomi identici causerebbero comportamenti imprevisti nei comandi successivi (CPM, CPE, ecc.) che si basano sul nome per identificare i layer di disegno.

Fase 2: Direzione delle sezioni (Bussola)

Per ogni sezione da creare, appare la finestra della bussola interattiva che chiede in quale direzione guarda la sezione (ovvero: l'operatore che osserva il disegno della sezione guarda verso quale punto cardinale?).

Bussola orientamento sezione — nessuna direzione selezionata

Bussola all'apertura: nessuna direzione ancora selezionata

Bussola orientamento sezione — direzione Est selezionata

Direzione Est selezionata: la freccia verde indica il verso di sguardo

Cliccare uno dei quattro pulsanti cardinali (Nord, Sud, Est, Ovest) per selezionare la direzione. Cliccando il pulsante, la freccia verde nella bussola si orienta nella direzione scelta e il pulsante Conferma diventa attivo.

Opzione "Altro…" — sezione con orientamento personalizzato

Per sezioni inclinate o con orientamento non ortogonale rispetto ai punti cardinali, cliccare il pulsante Altro…. Apparirà la X rossa nella bussola a indicare la modalità personalizzata attiva:

Bussola con modalità Altro selezionata — X rossa

Modalità "Altro": la X rossa indica che la direzione verrà definita graficamente direttamente sul modello

Dopo aver cliccato Conferma con la modalità Altro attiva, AutoCAD chiede di tracciare graficamente la linea di sezione direttamente sul viewport:

  1. Cliccare il primo punto della linea di sezione sul modello (es. un bordo del muro).
  2. Cliccare il secondo punto della linea (dall'altra parte del corpo di fabbrica). La linea verde appare in anteprima sul viewport.
  3. Il sistema chiede di confermare la direzione di vista con S (Sì), N (No — inverte il verso) oppure I (Inverti). Verificare che la freccia gialla punti nella direzione corretta di osservazione.
Anteprima della linea di sezione con direzione 1 sul viewport CAD

Prima direzione di vista proposta: la freccia gialla indica il verso in cui guarda l'operatore nella sezione. Rispondere S per confermare o I per invertire.

Anteprima della linea di sezione con direzione invertita sul viewport CAD

Direzione invertita dopo aver risposto I: la freccia gialla ora punta nella direzione opposta. Rispondere S per confermare questa direzione.

Personalizzazione dei layer (opzionale)

Prima di cliccare Realizza, è possibile aprire il dialogo Impostazioni Layer… per personalizzare i layer che verranno creati per ogni vista:

Dialogo impostazioni layer personalizzati

Il dialogo di personalizzazione: prefisso, colore, tipo linea e spessore per ciascun layer. Il radio button a sinistra indica il layer principale (Princ.) usato di default.

Per ogni layer della lista è possibile modificare:

Colonna Descrizione Valore di default
Princ. Il layer principale attivo all'apertura della vista 0.3 (Giallo)
Nome Layer (Prefisso) Il prefisso del layer (seguito automaticamente da _NomeVista) 0.4, 0.3, 0.2, 0.1, 0.0, PianoSezione
Colore Colore ACI del layer nel disegno 5=Blu, 2=Giallo, 4=Ciano, 1=Rosso, 9=Grigio, 30=Arancione
Tipo Linea Tipo di linea associato Continuous per tutti
Spessore Spessore di stampa (mm) Predefinito (-3) per tutti

Cosa viene creato nel disegno

Al termine del comando, per ogni vista creata sono presenti nel disegno:

  • Layer di disegno con il suffisso del nome vista (es. 0.4_piano_terreno)
  • Vista AutoCAD con l'area e il fattore di zoom memorizzati
  • UCS associato (es. 01.Pianta per le piante, 02.Sezione_A-A' per le sezioni)
  • Filtro gruppo layer che isola i layer di quella vista durante la navigazione
  • Blocco linea di sezione sulla pianta (solo per le sezioni), con lettera e orientamento corretti
📌
Suffissi e nomenclatura automatica I layer vengono nominati con il formato prefisso_nomeVista (es. 0.4_piano_terreno, 0.3_sezione_A-A'). Nell'esportazione finale con CPE, questi suffissi vengono rimossi automaticamente per produrre un file DWG con layer puliti e generici.

Video tutorial

Tutorial completo: creazione di piante, sezioni ortogonali e sezione con orientamento personalizzato (opzione "Altro")

💡
Aggiungere viste in un secondo momento Il comando CPV può essere rieseguito in qualsiasi momento per aggiungere nuove viste al progetto. Le viste già esistenti non vengono toccate; quelle nuove vengono aggiunte con la numerazione progressiva corretta.

Navigazione tra le Viste AC

Il comando più usato dell'intera sessione di lavoro. Passa istantaneamente da una vista all'altra attivando il corrispondente UCS e isolando automaticamente i layer di quella vista in una frazione di secondo.

A cosa serve

Durante la restituzione grafica si lavora costantemente su viste diverse: si traccia un muro sulla pianta, si controlla l'allineamento sulla sezione, si verifica la quota sul prospetto. Senza un comando dedicato, ogni cambio di vista richiederebbe di attivare manualmente l'UCS, aggiornare i filtri layer e reimpostare la visualizzazione: una sequenza da tre o quattro passi che si ripete centinaia di volte per progetto.

Il comando AC esegue tutto questo in una sola mossa: attiva l'UCS della vista selezionata, isola i suoi layer e porta il disegno nella visualizzazione corretta.

Come funziona

Digitare AC e premere Invio. Nella riga di comando appare la lista numerata di tutte le viste disponibili nel disegno:

La riga di comando di AutoCAD con la lista numerata delle viste del progetto

La lista delle viste nella riga di comando. Il sistema mostra tutte le viste con il loro numero progressivo; basta digitare il numero desiderato e premere Invio.

Il sistema mostra tutte le viste nel formato NN.NomeVista (es. 01.Pianta_piano_terreno, 03.Sezione_A-A', 06.Prospetto_Sud). Digitare il numero della vista e premere Invio: il disegno si sposta nella vista selezionata in un istante.

Flusso operativo

  1. Digitare AC e premere Invio oppure Spazio.
  2. Leggere la lista delle viste visualizzata nella riga di comando.
  3. Digitare il numero della vista desiderata (es. 3 per la Sezione_A-A').
  4. Premere Invio oppure Spazio: AutoCAD attiva la vista, l'UCS e il filtro layer corrispondenti.

Video tutorial

Tutorial: navigazione rapida tra viste diverse durante una sessione di disegno reale

💡
Perché si chiama "AC"? Il nome è pensato per la velocità massima di digitazione. Con la mano sinistra sulla tastiera: il dito anulare preme A, l'indice preme C e il pollice preme Spazio per confermare. Poi la mano destra digita il numero della vista e il pollice sinistro preme nuovamente Spazio. L'intera sequenza richiede meno di un secondo.
📌
Numerazione non continua Se una vista è stata eliminata con DELV, le viste vengono rinumerate automaticamente. È buona pratica rileggere l'elenco ad inizio sessione se il progetto ha subito modifiche.

Tracciamento Muri CPM

Guida nel disegno dei muri a due linee correggendo automaticamente le imprecisioni della nuvola di punti, garantendo parallelismo tra le facce, allineamento agli assi del progetto e arrotondamento dello spessore. Include la chiusura automatica dei giunti con i muri vicini.

A cosa serve

La nuvola di punti restituisce la geometria reale dell'edificio, che per definizione non è mai perfettamente retta: i muri hanno piccole irregolarità, la scansione introduce rumore, e le pareti non sono mai esattamente ortogonali al decimo di millimetro. Disegnare le linee di un muro semplicemente seguendo i punti della nuvola produce un risultato che graficamente sembra corretto ma non lo è: le facce non sono parallele, i muri non chiudono agli angoli, gli spessori variano millimetro per millimetro.

Il comando CPM corregge tutte queste imprecisioni automaticamente: l'operatore clicca quattro punti approssimativi sul muro (due per faccia) e il comando calcola le linee ottimali rispettando le tolleranze configurate, chiudendo poi automaticamente i giunti con i muri già disegnati nelle vicinanze.

Risultato: prima e dopo

La nuvola di punti della pianta prima del tracciamento dei muri — solo punti, nessuna linea CAD

La pianta prima del tracciamento: solo la nuvola di punti, con la geometria dell'edificio visibile ma non ancora tracciata in CAD. L'icona UCS al centro indica che l'orientamento è già stato impostato con CPS.

La pianta dopo il tracciamento completo dei muri con CPM — linee blu pulite sopra la nuvola

La pianta dopo il tracciamento: le linee blu (layer 0.4) tracciano con precisione tutte le pareti dell'edificio, con giunti chiusi agli angoli e agli innesti. Il tracciamento completo di questa pianta ha richiesto meno di cinque minuti.

Come avviare il comando

Digitare CPM oppure cliccare Tracciamento Muri nella Dashboard. Il comando si avvia e mostra nella riga di comando un prompt con le tolleranze correnti:

Specifica il 1° punto della faccia 1 [Tolleranza/Uscita] <D=1.0 cm, A=1.5°, S=0.05 cm>:

D = Tolleranza Distanza  ·  A = Tolleranza Angolare  ·  S = Arrotondamento Spessore

Il sistema di tolleranze

Il sistema di rettifica usa tre parametri per decidere come correggere la geometria del muro rispetto ai punti cliccati:

Parametro Descrizione Valore tipico
Tolleranza Distanza Massimo spostamento consentito (perpendicolare al muro) tra il punto cliccato e la linea rettificata. Se il punto cade più lontano, la rettifica non viene applicata. 1–2 cm
Tolleranza Angolare Massimo scostamento angolare consentito rispetto all'asse più vicino dell'UCS. Fondamentale per i tratti corti dove la tolleranza lineare non è sufficiente. 1.5°–3°
Arrotondamento Spessore Arrotonda lo spessore del muro al multiplo più vicino di questo valore (es. 0.05 cm = arrotonda al mezzo millimetro). Impostare 0 per disabilitare. 0.05 cm

La Soglia di Switch lineare/angolare

Il comando applica un meccanismo intelligente di selezione della tolleranza: sotto una certa lunghezza del muro, usa la tolleranza angolare (più adatta ai tratti corti dove un piccolo errore angolare produce grande errore lineare); sopra quella lunghezza, usa la tolleranza lineare.

Questa soglia viene calcolata automaticamente con la formula:

L = (2 × TolleranzaDistanza) / sin(TolleranzaAngolare)

Il valore calcolato è mostrato in tempo reale nella finestra di impostazione parametri (campo "Soglia Corrente di Cambio Tolleranza") e si aggiorna ogni volta che si modifica uno dei due parametri.

Configurazione dei parametri

Prima di cliccare il primo punto, digitare T per aprire la finestra di impostazione dei parametri:

La finestra DraftCP - Parametri Disegno Muri con tutti i campi di tolleranza

La finestra di configurazione: tolleranza distanza, tolleranza angolare, arrotondamento spessore, la soglia di switch calcolata in tempo reale, e le opzioni per l'unione automatica dei giunti.

I parametri vengono salvati automaticamente nel Registro di Windows e sono mantenuti tra una sessione e l'altra.

⚠️
Arrotondamento spessore vs. tolleranza distanza Se l'arrotondamento dello spessore è maggiore della tolleranza di distanza, la correzione dello spessore fallirà frequentemente perché il punto rettificato uscirebbe dalla zona di tolleranza. Il comando avvisa l'utente se questo accade. Regola pratica: mantenere l'arrotondamento spessore ≤ tolleranza distanza.

Le tre regole di rettifica (in ordine di priorità)

Quando vengono verificati più candidati geometrici per la posizione finale del muro, il sistema li valuta in questo ordine di priorità:

1
Regola di Fedeltà Il muro rimane il più vicino possibile ai punti cliccati sulla nuvola (priorità massima). La geometria reale dell'edificio ha sempre la precedenza.
2
Regola di Parallelismo Le due facce del muro (linea interna e linea esterna) devono essere perfettamente parallele tra loro.
3
Regola di Ortogonalità Il muro si allinea all'asse più vicino dell'UCS del progetto (orizzontale o verticale). Applicata solo se il risultato resta entro le tolleranze.

Flusso operativo: i quattro punti

Il comando acquisisce quattro punti e li analizza per identificare autonomamente le due facce del muro. L'ordine di click è completamente libero: l'algoritmo valuta tutte le possibili combinazioni e individua i due lati più lunghi del quadrilatero, che corrispondono alle due facce parallele del muro. Non importa in quale sequenza si clicchino i quattro punti.

  1. Digitare CPM o cliccare Tracciamento Muri nella Dashboard. (Opzionale: digitare T per aprire i parametri prima di procedere.)
  2. Cliccare un primo punto su uno dei due bordi del muro sulla nuvola.
  3. Cliccare un secondo punto — può essere sull'altro bordo o sullo stesso, l'ordine non cambia il risultato.
  4. Cliccare un terzo punto su uno dei bordi del muro.
  5. Cliccare il quarto punto per completare la selezione. I quattro punti definiscono un quadrilatero; il comando identifica i due lati più lunghi come le due facce del muro.
  6. Il sistema disegna due linee verdi provvisorie e chiede conferma: [Si/Ridisegna/Annulla]. Premere Invio (o Spazio) per confermare.
  7. Il comando calcola la geometria rettificata, disegna le due linee definitive sul layer attivo e chiude automaticamente i giunti con i muri vicini.
  8. Il prompt riparte dal passo 2 per tracciare il muro successivo. Premere Esc per terminare il comando.
💡
Come funziona il riconoscimento automatico delle facce Dei sei possibili segmenti che si possono formare con quattro punti, i due più lunghi corrispondono sempre alle facce del muro (i lati), mentre i più corti sono le diagonali o i lati corti. L'algoritmo seleziona i due lati più lunghi e li usa come facce da rettificare, indipendentemente dall'ordine con cui l'operatore ha cliccato i punti.

Unione automatica dei giunti

Se "Abilita unione automatica muri" è attivo nei parametri, al termine di ogni tratto il comando cerca automaticamente muri già disegnati entro il raggio di ricerca configurato (es. 80 cm) e gestisce la chiusura geometrica del giunto:

Tipo giunto Come viene chiuso
Giunto a L (angolo) Le estremità del muro nuovo e del muro vicino vengono estese o tagliate fino al punto di intersezione, formando un angolo pulito senza sovrapposizioni né lacune.
Giunto a T (innesto) Il muro intermedio viene allungato o accorciato fino alla superficie del muro principale, e il muro principale viene spezzato nel punto di innesto creando un giunto a T pulito.
📌
Layer di destinazione Le linee vengono disegnate sul layer corrente attivo della vista. Per tracciarle sul layer corretto, assicurarsi che la vista sia stata attivata con AC prima di avviare CPM, oppure impostare manualmente il layer desiderato (es. 0.4_01.Pianta_piano_terreno) dalla palette layer di AutoCAD.

Video tutorial

Tutorial completo: tracciamento di tutti i muri di una pianta reale in meno di cinque minuti, con giunti a L e T chiusi automaticamente

Inserimento Finestre CPF

Inserisce finestre nei muri già tracciati con tre click: due sull'apertura (lato esterno) e uno sulla linea interna del muro. Genera il taglio del muro e disegna automaticamente la geometria completa del serramento — in modalità semplice o complessa con tutti i dettagli costruttivi.

A cosa serve

Dopo aver tracciato i muri con CPM, il passo successivo è inserire le aperture. Il comando CPF esegue questa operazione in modo preciso e parametrico: rileva automaticamente lo spessore del muro dai click dell'operatore, spezza le due linee del muro nell'apertura con il comando Break e disegna la rappresentazione 2D della finestra sul layer serramento corretto.

Le due modalità: Semplice e Complessa

La finestra di dialogo presenta un selettore Semplice / Complessa in alto a destra che cambia la quantità di parametri e di dettagli grafici generati.

Modalità Semplice

Genera una rappresentazione essenziale: le linee di spessore del serramento e la mazzetta (profondità di arretramento). Ideale per una prima restituzione rapida o per finestre standard dove i dettagli costruttivi non sono necessari.

Finestra di dialogo Inserimento Finestra in modalità Semplice con parametri e anteprima grafica

Modalità Semplice: i parametri principali (larghezza, mazzetta, serramento) e l'anteprima grafica aggiornata in tempo reale. Lo spessore muro viene rilevato automaticamente dai click.

Modalità Complessa

Genera la rappresentazione completa con tutti i componenti costruttivi: mazzetta, sguincio, controtelaio, serramento, davanzale esterno e davanzale interno (opzionale). Adatta alla restituzione definitiva da consegnare.

Finestra di dialogo Inserimento Finestra in modalità Complessa con tutti i parametri costruttivi quotati

Modalità Complessa: tutti i componenti costruttivi sono configurabili e quotati sull'anteprima. La casella "Presenza Davanzale interno" abilita i campi del davanzale interno.

Il pulsante < — Misurazione sul disegno

Ogni campo numerico ha un pulsante < a fianco. Cliccandolo, la finestra si minimizza temporaneamente e il cursore torna sul disegno: è possibile misurare il valore direttamente sulla nuvola di punti con due click (es. larghezza reale del serramento, profondità della mazzetta). Il valore misurato viene inserito automaticamente nel campo corrispondente e la finestra si riapre.

Flusso operativo: i tre click

Il comando non apre subito la finestra di dialogo: acquisisce prima i tre punti che definiscono geometria e orientamento della finestra, poi presenta i parametri con i valori già calcolati (larghezza rilevata, spessore muro rilevato).

  1. Digitare CPF o cliccare Inserimento Finestre nella Dashboard.
  2. La riga di comando chiede: Vuoi verificare o modificare i parametri prima di iniziare? [Si/No] <No>:
    • Premere Invio per rispondere No e procedere direttamente (scelta consigliata per gli operatori esperti che hanno già configurato i parametri).
    • Digitare S per aprire subito la finestra parametri e impostare spessore serramento, mazzetta, ecc. prima ancora di cliccare sul muro.
  3. Cliccare il primo punto della larghezza (lato esterno del muro): posizionarsi su un bordo dell'apertura, sulla linea esterna del muro. Il click identifica anche la linea esterna del muro e ne rileva il layer.
  4. Cliccare il secondo punto della larghezza (sempre sul lato esterno): l'altro bordo dell'apertura sulla stessa linea. La distanza tra i due click diventa la larghezza della finestra.
  5. Cliccare un punto sulla linea interna del muro: questo terzo click determina lo spessore del muro (distanza tra lato esterno e lato interno) e il verso di inserimento (da quale lato è l'interno).
  6. La riga di comando chiede se reimpostare i parametri. Rispondere Si per aprire la finestra di configurazione oppure No per disegnare immediatamente con i valori correnti.
  7. Il comando taglia le due linee del muro nell'apertura e disegna la geometria della finestra sul layer selezionato.
⚠️
Controllo automatico dei parametri (finestra Semplice) Per la tipologia Semplice, DraftCP verifica automaticamente che la somma di Mazzetta e Spessore serramento non superi lo spessore del muro rilevato. Se i valori non sono compatibili, un avviso compare a schermo indicando i valori in conflitto e la finestra dei parametri si apre nuovamente per permettere la correzione prima di procedere al disegno.
💡
I click 1 e 2 devono essere sul lato esterno Il primo e il secondo punto vanno posizionati sulla linea esterna del muro (il lato rivolto verso l'esterno dell'edificio). Il terzo punto sul lato interno. Questa distinzione è necessaria perché la mazzetta, lo sguincio e i davanzali si generano in relazione al lato esterno.
📌
Layer corrente Il comando propone automaticamente il layer corrente al momento del lancio del comando. È possibile cambiarlo dal menu a tendina nel pannello "Layer serramento" nella parte inferiore della finestra senza dover uscire dal comando.

Risultato

Dettaglio di una finestra complessa inserita: linee rosse per il serramento, linee blu per il muro, su sfondo della nuvola di punti

Risultato di un inserimento in modalità Complessa: le linee rosse rappresentano il serramento (layer Serramenti), le linee blu il muro (layer 0.4). Il taglio del muro e tutte le componenti costruttive sono stati generati automaticamente.

Video tutorial

Tutorial: inserimento di una finestra complessa con misurazione dei parametri direttamente sulla nuvola di punti

Inserimento Porte CPP

Inserisce porte interne nei muri tracciati con due click. Taglia il muro nell'apertura, disegna le linee di chiusura laterali e posiziona opzionalmente il blocco dinamico della porta, adattandolo automaticamente alla larghezza e allo spessore rilevati.

A cosa serve

Analogamente a CPF per le finestre, il comando CPP gestisce l'inserimento delle aperture di porta all'interno dei muri già disegnati. La differenza fondamentale è la presenza del blocco dinamico parametrico che rappresenta l'anta della porta con il suo arco di apertura.

La finestra di configurazione

Finestra di dialogo Inserimento Porta Interna con anteprima grafica e parametri

La finestra di configurazione porta: larghezza (rilevata automaticamente dai click), arrotondamento opzionale, spessore muro (rilevato automaticamente) e scelta del layer serramento.

I parametri disponibili sono:

  • Larghezza porta: rilevata automaticamente dalla distanza tra il primo e il secondo click. Modificabile manualmente. Il pulsante < permette di rimisurare sul disegno.
  • Applica arrotondamento: se attivo, arrotonda la larghezza al multiplo del valore specificato (es. 5 cm). Utile per standardizzare le misure dei vani porta.
  • Spessore muro: rilevato automaticamente. Campo di sola lettura.
  • Inserisci blocco serramento: se attivo, dopo il taglio del muro viene inserito il blocco dinamico della porta posizionato e dimensionato automaticamente.
  • Layer serramento: layer di destinazione per il blocco porta e le linee di chiusura.

Il blocco dinamico della porta

Se l'opzione "Inserisci blocco serramento" è attiva, il comando inserisce automaticamente il blocco PortaInterna_CpPorte_OCG, che include l'anta e lo spigolo di apertura. Il blocco viene:

  • Posizionato esattamente sull'apertura, allineato al muro
  • Scalato alla larghezza dell'apertura rilevata
  • Adattato allo spessore del muro

Una volta inserito, il blocco è un blocco dinamico parametrico: selezionandolo appaiono i grip blu che permettono di modificare interattivamente il senso di apertura (destra/sinistra, interno/esterno) semplicemente cliccando le frecce di controllo, senza rieseguire il comando.

Il blocco dinamico della porta inserito con i grip blu di controllo visibili

Il blocco dinamico della porta inserito nel muro. I grip blu (frecce triangolari) permettono di modificare il senso di apertura con un semplice click, senza rieseguire il comando.

Flusso operativo: due click

A differenza di CPF, il comando CPP richiede soltanto due click all'interno del muro. Il comando rileva automaticamente le linee del muro più vicine a ciascun click, calcola lo spessore del muro, determina l'orientamento e il verso dell'apertura. Tutto il resto — taglio, chiusura laterale, inserimento del blocco — avviene senza ulteriori interventi dell'operatore.

  1. Digitare CPP o cliccare Inserimento Porte nella Dashboard.
  2. Cliccare il primo punto all'interno del muro, in corrispondenza di un bordo dell'apertura.
  3. Cliccare il secondo punto all'interno del muro, in corrispondenza dell'altro bordo dell'apertura. La distanza tra i due click definisce la larghezza del vano porta.
  4. Se lo si desidera, aprire la finestra di configurazione. Impostare i parametri (larghezza, arrotondamento, layer) e cliccare OK.
  5. Il comando rileva automaticamente le linee del muro, calcola lo spessore, taglia le linee del muro nell'apertura, disegna le linee di chiusura laterali e inserisce il blocco porta (se l'opzione è attiva).
💡
I click devono essere dentro il muro I due punti vanno cliccati tra le due linee del muro, non sulle linee né al di fuori. Il comando usa la posizione del click per individuare la linea del muro più vicina su ciascun lato e calcolare automaticamente la larghezza dell'apertura.
💡
Modificare il senso di apertura dopo l'inserimento Non è necessario rieseguire CPP per invertire il senso di apertura. Selezionare il blocco porta inserito e cliccare sui i grip blu: le frecce di controllo permettono di specchiare l'anta (destra/sinistra) e di cambiarla di lato (interno/esterno) in tempo reale.

Video tutorial

Tutorial: inserimento di porte interne con il blocco dinamico e modifica del senso di apertura tramite grip

Blocchi di Controllo CPB

Copia il disegno di una vista su una vista di destinazione diversa, ruotandolo geometricamente nell'orientamento corretto. Strumento fondamentale per verificare l'allineamento verticale tra piante, sezioni e prospetti durante il lavoro.

A cosa serve

Nel rilievo architettonico, piante e sezioni devono essere geometricamente coerenti: un muro in pianta deve corrispondere esattamente alla parete nella sezione, e la quota del davanzale in sezione deve coincidere con il bordo della finestra in pianta. Verificare questa coerenza richiede di confrontare oggetti che si trovano su viste diverse, orientate in direzioni diverse.

Il comando CPB risolve questo problema creando un blocco di controllo: una copia di tutti gli oggetti della vista di partenza, riposizionata nella vista di destinazione con la rotazione geometrica corretta. Il blocco è inserito nella vista target come elemento sovrapposto: se linee e spigoli del blocco coincidono con il disegno della vista target, l'allineamento è corretto. Se ci sono scostamenti, si individua immediatamente dove e di quanto.

Nome e aggiornamento del blocco

Ogni blocco di controllo viene nominato automaticamente con il formato: DraftCP_Ctrl_NomePartenza-NomeDestinazione (es. DraftCP_Ctrl_01.Pianta_piano_terreno-03.Sezione_A-A'). Il nome è univoco per ogni coppia di viste.

Se il blocco per quella coppia esiste già nel disegno (perché il comando era stato eseguito in precedenza), richiamare CPB con le stesse viste aggiorna automaticamente il blocco con le modifiche apportate nel frattempo alla vista di partenza. Non occorre eliminare il vecchio blocco prima di rieseguire.

Cosa viene copiato e cosa no

Tipo di oggetto Incluso nel blocco?
Linee, polilinee, archi ✅ Sì
Testi e quote ✅ Sì
Blocchi di porte e finestre ✅ Sì
Linee di sezione (LineaSezioneDraftCP) ✅ Sì
Blocchi di controllo già esistenti ❌ No (evita nidificazione)
Nuvola di punti ❌ No
Viewport ❌ No

I layer degli oggetti all'interno del blocco vengono automaticamente convertiti dal suffisso della vista di partenza a quello della vista di destinazione. Ad esempio, un oggetto su 0.4_01.Pianta_piano_terreno diventa 0.4_03.Sezione_A-A' nel blocco di controllo inserito sulla sezione. Questo fa sì che il blocco rispetti la visibilità e i colori della vista di destinazione.

Come avviare il comando

Digitare CPB oppure cliccare Blocchi di Controllo nella Dashboard. Si apre la finestra di configurazione:

La finestra DraftCP - Creazione Blocco Controllo con le due liste affiancate

La finestra con le due liste: a sinistra la Vista di Partenza (sorgente), a destra la Vista di Destinazione (target). Nell'esempio, la pianta del piano terreno verrà copiata sulla pianta del piano primo.

Flusso operativo

  1. Digitare CPB o cliccare Blocchi di Controllo nella Dashboard.
  2. Nella lista di sinistra (Vista di Partenza), selezionare la vista da copiare.
  3. Nella lista di destra (Vista di Destinazione), selezionare la vista su cui incollare il blocco.
  4. Cliccare "Crea Blocco".
  5. Il blocco viene creato, inserito nella vista di destinazione con la rotazione geometrica corretta e quella vista viene resa corrente automaticamente.
💡
Caso d'uso tipico: verifica pianta–sezione Selezionare come vista di partenza la Pianta del Piano Terreno e come destinazione la Sezione A-A'. Il blocco di controllo proietta la pianta sull'asse verticale della sezione: le pareti della pianta devono coincidere con le linee verticali della sezione. Ogni disallineamento indica una discrepanza da correggere.
⚠️
Prerequisito: viste create con CPV Il comando CPB funziona correttamente solo se le viste sono state create con CPV. La struttura dei layer (con suffisso della vista) è indispensabile per la conversione automatica dei layer all'interno del blocco.

Video tutorial

Tutorial: creazione di un blocco di controllo dalla pianta verso la sezione, con verifica dell'allineamento geometrico

Eliminazione Viste DELV

Rimuove una vista dal progetto in modo sicuro e completo, eliminando tutti gli oggetti ad essa associati, i layer, l'UCS e il blocco linea di sezione. Le viste rimanenti vengono rinumerate automaticamente per mantenere la sequenza coerente.

A cosa serve

Eliminare manualmente una vista da AutoCAD richiederebbe di cancellare a mano decine di layer, l'UCS, il filtro gruppo e tutti gli oggetti grafici — con il rischio di lasciare residui che compromettono il funzionamento dei comandi successivi. Il comando DELV esegue questa pulizia in modo atomico e verificato.

Cosa viene eseguito automaticamente:

  • Gli oggetti grafici nei layer della vista vengono spostati in una definizione di blocco denominata ViewDelete_yymoddhhmmss_NomeVista (es. ViewDelete_260701143022_Sezione_A-A'). Il blocco è sempre accessibile dall'Editor di Blocchi di AutoCAD e conserva tutto il disegno della vista eliminata a scopo di recupero o consultazione.
  • I layer della vista vengono rinominati togliendo il suffisso del nome (es. 0.4_Sezione_A-A' diventa 0.4). Non vengono eliminati: i layer "puliti" restano disponibili nel disegno.
  • Il filtro gruppo layer associato alla vista viene rimosso.
  • L'UCS associato (es. 03.Sezione_A-A') viene eliminato.
  • Il blocco linea di sezione sulla pianta (se presente) viene eliminato.
  • La voce nella tabella viste di AutoCAD viene eliminata.
📌
Rinumerazione automatica Dopo l'eliminazione, tutte le viste successive vengono rinominate automaticamente per mantenere la sequenza numerica continua. Ad esempio, eliminando 03.Sezione_A-A', la vecchia 04.Sezione_B-B' diventa 03.Sezione_B-B' e così via.
💡
Il disegno non si perde Gli oggetti della vista eliminata non vengono cancellati: sono conservati nella definizione di blocco ViewDelete_… all'interno del file DWG. Per visualizzarli, aprire il comando Editor di Blocchi (BEDIT) e selezionare il blocco corrispondente dalla lista. Il blocco rimane nel disegno fino alla prossima esportazione finale con CPE (o fino a quando non viene eliminato manualmente).

Come avviare il comando

Digitare DELV oppure cliccare Eliminazione Viste nella Dashboard. Si apre la finestra di selezione:

La finestra DraftCP - Elimina Vista con la lista delle viste selezionabili

La finestra di selezione mostra tutte le viste presenti nel progetto. Selezionare quella da eliminare e cliccare "Elimina Vista".

Flusso operativo

  1. Digitare DELV o cliccare Eliminazione Viste nella Dashboard.
  2. Selezionare dalla lista la vista da eliminare (un click sul nome la evidenzia).
  3. Cliccare il pulsante "Elimina Vista".
  4. Nella finestra di conferma, cliccare "Sì" per procedere oppure "No" per annullare.
La finestra di conferma dell'eliminazione della vista selezionata

La finestra di conferma: il nome della vista viene mostrato nel messaggio per evitare eliminazioni accidentali.

🚨
Operazione irreversibile L'eliminazione di una vista cancella definitivamente tutti gli oggetti grafici contenuti nei suoi layer. Non è possibile annullare l'operazione con Ctrl+Z dopo la conferma. Verificare di aver selezionato la vista corretta prima di procedere.

Video tutorial

Tutorial: eliminazione di una vista con rinumerazione automatica delle viste rimanenti

💡
Quando usare DELV Il caso d'uso più comune è la correzione di un errore nella fase di creazione viste: se si è creata una sezione con direzione sbagliata o un nome errato, è sufficiente eliminarla con DELV e ricrearla con CPV. La rinumerazione automatica mantiene la coerenza del progetto senza necessità di interventi manuali.

Visibilità Nuvola di Punti B

Accende e spegne istantaneamente la nuvola di punti con un solo tasto. Il comando più rapido dell'applicazione: nessuna finestra, nessuna selezione, nessuna conferma richiesta.

A cosa serve

La nuvola di punti è l'elemento di riferimento fondamentale per il rilievo, ma la sua presenza rallenta la visualizzazione grafica e può rendere difficile leggere il disegno in avanzamento. È prassi comune alternarla continuamente: accesa per tracciare, spenta per verificare il disegno.

Oltre ad accendere/spegnere la visibilità, il comando svolge una seconda funzione di verifica: controlla che la nuvola di punti sia assegnata al layer corretto (CloudWorx Use (Do not change)). Se non lo è, la sposta automaticamente sul layer giusto. Questo è pensato in particolare per chi lavora con il plugin Leica CloudWorx, dove può capitare inavvertitamente di spostare la nuvola su un layer sbagliato.

Come funziona

Digitare B e premere Invio (o Spazio). Il comando si esegue immediatamente: se la nuvola era visibile la spegne, se era spenta la riaccende.

La riga di comando mostra un messaggio che conferma l'operazione eseguita.

AutoCAD con la nuvola di punti accesa durante il disegno

Nuvola di punti visibile: i punti colorati mostrano la geometria dell'edificio rilevato, usata come riferimento per il tracciamento

AutoCAD con la nuvola di punti spenta: si vede solo il disegno CAD

Nuvola spenta: il disegno CAD è perfettamente leggibile senza la sovrapposizione dei punti. La riga di comando conferma: "La nuvola è stata spenta e congelata"

Messaggi della riga di comando

Messaggio Significato
L'oggetto nuvola controllato ha già attribuito il layer corretto La nuvola era già sul layer giusto, nessuna correzione necessaria.
La nuvola è visibile Stato iniziale rilevato: la nuvola era accesa prima dell'esecuzione del comando.
La nuvola è stata spenta e congelata La nuvola è ora invisibile. Il layer è stato congelato per massimizzare le prestazioni grafiche.
La nuvola è stata accesa e scongelata La nuvola è ora nuovamente visibile.
La nuvola è stata spostata sul layer corretto La nuvola era su un layer errato: è stata corretta automaticamente.
Nessuna nuvola di punti trovata nel disegno Non è presente alcuna nuvola di punti nel file DWG aperto.
💡
Perché si chiama "B"? Come per AC, il nome è scelto per la velocità. La lettera B si trova accanto alla barra spaziatrice: si preme con l'indice della mano sinistra, e la barra spaziatrice con il pollice nella stessa mano, in un unico gesto fluido. È il comando più rapido dell'applicazione.
📌
Compatibilità con le nuvole di punti Il comando è progettato per funzionare con le nuvole di punti inserite tramite Autodesk ReCap (formato .rcp / .rcs) e con il plugin Leica CloudWorx. Se si utilizza un altro metodo di importazione, il layer di riferimento potrebbe essere diverso.

Esportazione Finale CPE

Raccoglie automaticamente tutti gli oggetti di tutte le viste, li dispone in un layout bidimensionale ordinato su una "tavola virtuale" e li salva in un nuovo file DWG pulito, pronto per la consegna. Il disegno originale rimane intatto.

A cosa serve

Il file DWG di lavoro usato durante il rilievo ha una struttura complessa: decine di layer con suffissi di vista, UCS multipli, blocchi di controllo, la nuvola di punti collegata. Non è un elaborato consegnabile al committente. Il comando CPE estrae da questo file solo gli oggetti utili, li riorganizza in una tavola standard e genera un file DWG separato, con layer puliti e generici, adatto alla consegna.

Il file originale non viene mai modificato: l'esportazione lavora interamente in memoria (protetta da un blocco UNDO) e salva il risultato con _WBLOCK in un nuovo file. Al termine, il disegno corrente viene ripristinato automaticamente tramite UNDO.

Come avviare il comando

Digitare CPE oppure cliccare Esportazione Finale nella Dashboard. Il comando non apre finestre di dialogo: inizia immediatamente l'elaborazione e notifica il progresso nella riga di comando.

💡
Prima di esportare: controlla lo Stato Viste Aprire la Dashboard (CPD) e verificare il box Stato Viste. Le viste con [ VUOTA ] non contengono disegno e verranno escluse dall'esportazione. Solo le viste con [ OK ] vengono incluse nel file esportato.
Il box Stato Viste nella Dashboard con indicatori OK e VUOTA

Il box Stato Viste nella Dashboard prima dell'esportazione: le viste con [ OK ] saranno incluse, quelle con [ VUOTA ] escluse.

Il layout di esportazione

Gli oggetti delle viste vengono disposti su una tavola virtuale bidimensionale in due righe:

  • Riga superiore — Piante (viste orizzontali): disposte affiancate orizzontalmente con una distanza di 20 metri tra l'una e l'altra, nell'ordine numerico originale.
  • Riga inferiore — Sezioni e Prospetti (viste verticali): disposte anch'esse affiancate con una distanza di 10 metri tra ciascuna, a 30 metri sotto la riga delle piante.

Su ogni vista esportata vengono aggiunti automaticamente:

  • Un testo con il nome della vista posizionato in alto a sinistra
  • Un punto sull'origine degli assi (layer Riferimenti, colore 40) per facilitare il posizionamento in altri disegni

L'intera composizione è racchiusa in un cartiglio rettangolare (layer Cartiglio) con il nome del file DWG originale come etichetta.

Il file DWG esportato con piante nella riga superiore e sezioni in quella inferiore

Il risultato dell'esportazione: 3 piante nella riga superiore e 2 sezioni in quella inferiore, ciascuna con il nome in alto a sinistra. Il rettangolo rosso è il cartiglio che delimita la tavola.

Pulizia e unificazione dei layer

Nel file esportato, i layer vengono rinominati togliendo il suffisso della vista: 0.4_01.Pianta_piano_terreno diventa semplicemente 0.4, 0.3_03.Sezione_A-A' diventa 0.3, e così via. Il risultato è un disegno con layer standard e puliti, indipendente dalla struttura interna del file di lavoro.

Gli oggetti che non appartengono alle viste — blocchi di controllo (DraftCP_Ctrl_…), la nuvola di punti, e i blocchi delle viste eliminate (ViewDelete_…) — vengono automaticamente esclusi dall'esportazione.

Nome e percorso del file esportato

Il file viene salvato nella stessa cartella del disegno originale con il nome nel formato:

NomeFileOriginale_exp_YYMODDHHMMSS.dwg

Il timestamp garantisce che ogni esportazione generi un file con nome univoco, senza sovrascrivere le versioni precedenti. Ad esempio: RilievoVilla_exp_260702140530.dwg

📌
Il file originale non viene modificato L'esportazione opera interamente in memoria tramite un blocco UNDO protetto. Al termine (con successo o in caso di errore), il file corrente viene ripristinato automaticamente allo stato precedente. Non è necessario salvare manualmente dopo l'esportazione.
⚠️
Non interrompere durante l'elaborazione Non premere Esc né digitare altri comandi mentre CPE è in esecuzione. Il comando gestisce internamente gli errori e ripristina il disegno, ma un'interruzione forzata potrebbe lasciare il file in uno stato intermedio.

Video tutorial

Tutorial: esportazione finale di un progetto con 3 piante e 2 sezioni nel file DWG consegnabile

Domande Frequenti e Risoluzione Problemi

Raccolta delle domande più comuni e dei problemi riscontrati durante l'uso di DraftCP, con le relative soluzioni.

Problemi di avvio e licenza

Il comando CPD non viene riconosciuto da AutoCAD

Verificare di aver installato correttamente il plugin. Provare a riavviare AutoCAD e se il problema persiste contattare l'assistenza.

Il messaggio "Licenza non valida" appare all'avvio di un comando

La licenza è legata al codice hardware del computer (MAC address). Cause possibili:

  • Il software è stato installato su un computer diverso da quello registrato.
  • La scheda madre è stata sostituita.
  • La licenza è scaduta.

Contattare il supporto tecnico fornendo il codice macchina mostrato nella finestra di attivazione

Problemi con le viste

CPV non trova l'UCS corretto per la sezione

Il comando CPV usa l'UCS corrente per definire l'orientamento della vista. Prima di creare una sezione, assicurarsi di aver impostato l'UCS della sezione con CPS e di essere in tale UCS quando si lancia CPV.

Dopo DELV le viste non sono rinomerate correttamente

La rinumerazione automatica di DELV aggiorna i nomi dei layer e degli UCS, ma non rinomina retroattivamente i blocchi di controllo già creati con CPB. Eliminare i blocchi di controllo obsoleti manualmente (con il comando BEDIT → elimina definizione) e ricrearli con CPB.

Problemi con il tracciamento dei muri

CPM non rettifica i muri: le linee rimangono come le ho cliccate

La rettifica viene applicata solo se il punto cliccato è entro le tolleranze impostate. Se i punti sono troppo lontani dalle linee rette ortogonali (distanza superiore alla Tolleranza Distanza, oppure angolo superiore alla Tolleranza Angolare), la rettifica fallisce e il muro viene tracciato esattamente sui punti cliccati.

Soluzione: aprire i parametri con T prima di cliccare e aumentare la Tolleranza Distanza o la Tolleranza Angolare.

I giunti automatici di CPM non si chiudono correttamente

L'unione automatica dei giunti cerca linee entro il raggio di ricerca configurato. Se il muro esistente è oltre questo raggio, non viene trovato. Aprire i parametri con T e aumentare il valore di "Raggio di ricerca unioni" (es. da 80 a 150 cm).

Nota: un raggio troppo grande può causare unioni indesiderate con muri lontani. Il valore ottimale dipende dalla scala del progetto.

CPF o CPP non riconoscono le linee del muro al click

I comandi cercano entità di tipo LINE nelle vicinanze del punto cliccato. Possibili cause:

  • Il muro è composto da polilinee anziché linee semplici: esplodere le polilinee con ESPLODI prima di usare CPF/CPP.
  • Il click è troppo lontano dalla linea del muro: usare gli Osnap attivi (Nearest, On) per agganciare il punto sulla linea.
  • Il layer del muro è congelato o disattivato: verificare nella palette layer.

Problemi con l'esportazione

CPE non genera il file o genera un file vuoto

Verificare nella Dashboard (box Stato Viste) che almeno una vista abbia stato [ OK ]. Se tutte le viste mostrano [ VUOTA ], il file esportato non conterrà oggetti.

Controllare anche che il disegno sia salvato nella cartella corretta e che il percorso non contenga caratteri speciali che potrebbero interferire con il salvataggio del file _exp_.

Nel file esportato i layer hanno ancora il suffisso della vista

La pulizia dei layer avviene solo sugli oggetti esportati tramite CPE. Se nel file esportato si vedono layer con suffisso, alcuni oggetti erano su layer non gestiti da DraftCP (es. layer creati manualmente senza il suffisso standard). Rinominarli manualmente nel file esportato.

Riferimenti Tecnici

Riepilogo di tutti i comandi, la struttura dei layer, le variabili globali persistenti e i file del pacchetto DraftCP.

Elenco comandi

Comando Funzione
CPD Apre la Dashboard principale
CPS Imposta l'UCS della sezione/pianta
CPV Crea una nuova vista (pianta o sezione)
AC Attiva la vista corrente (Navigate)
TRLV Trasla una vista
CPM Traccia muri a due linee dalla nuvola
CPF Inserisce finestre (semplici o complesse)
CPP Inserisce porte interne con blocco dinamico
CPB Crea blocchi di controllo tra viste
DELV Elimina una vista in modo sicuro
B Accende/spegne la nuvola di punti
CPE Esporta tutte le viste in un file DWG pulito

Struttura dei layer

DraftCP usa una convenzione di nominazione dei layer basata su prefisso di tipo e suffisso di vista:

PrefissoTipo_NumeroVista.NomeVista

Prefisso Tipo di oggetto Esempio
0.0 Layer ausiliario / dettagli 0.0_01.Pianta_piano_terreno
0.1 Serramenti / elementi meno importanti 0.1_01.Pianta_piano_terreno
0.2 Linee di prospetto 0.2_01.Pianta_piano_terreno
0.3 Linee ausiliarie / elementi sezionati meno importati 0.3_01.Pianta_piano_terreno
0.4 Muri sezionati e strutture principali 0.4_01.Pianta_piano_terreno
CloudWorx Use Nuvola di punti (Leica) CloudWorx Use (Do not change)
Riferimenti Origini e punti esportazione Riferimenti
Cartiglio Bordo tavola esportata Cartiglio

Variabili globali principali

I parametri configurati dall'utente vengono salvati nel Registro di Windows sotto la chiave HKCU\Software\DraftCP_OCG e sono mantenuti tra una sessione e l'altra:

Variabile Comando Significato
*TolDist* CPM Tolleranza distanza muri (cm)
*TolAng* CPM Tolleranza angolare muri (gradi)
*TolSpessore* CPM Arrotondamento spessore muri (cm)
*AutoUnione* CPM Unione automatica giunti (T/nil)
*RaggioUnione* CPM Raggio di ricerca giunti (cm)
*cpa-fin-tipo* CPF Modalità finestra (semplice/complessa)
*cpa-fin-larg* CPF Ultima larghezza finestra usata
*cpa-por-arrotonda* CPP Arrotondamento larghezza porta (T/nil)
*cpa-por-arrotonda-valore* CPP Valore arrotondamento porta (cm)

Requisiti di sistema

Requisito Valore
AutoCAD 2018 o superiore (con supporto VL/LISP)
Sistema operativo Windows 10 / 11 (64 bit)
Nuvola di punti Autodesk ReCap (.rcp/.rcs) o Leica CloudWorx
Unità di misura metriche (il software si adatta automaticamente)